Lei aveva una cassetta di uva bianca in mano, quando ci siamo incrociati sulle rampe mobili del supermercato. Dodici anni? Forse di più ne sono passati. E lì solo qualche minuto rubato alla fretta. Dopo solo la sensazione di ricordi nitidi e freschi, da cui è ormai caduta la polvere dell’emozione, solo polaroid di vecchi momenti, come fossero pezzi di personaggi che non siamo più. Sarebbe forse bello telefonarle e incontrarla con calma davanti a un tavolo, con la scusa dell’incontro fortuito. Sarebbe bello capire cos’è sopravvissuto e forse riderci sopra. Io avevo un braccialetto d’argento e dentro c’era scritto 10-06-1987. Sul tram, a luglio, glielo avevo detto di non aspettarsi nulla. Fuori dal distretto militare c’era una cabina e avevo pochi soldi per quel che dovevo dire. Quella sera a casa di Andrea abbiamo bevuto birra e fumato sigari che non ci piacevano. Poi ci siamo fatti una foto. Eravamo abbronzati.